
Piloti del R. Esercito – Apparecchi: Caproni 450 CV della 1a Squadriglia Caproni al comando del Cap. Zappelloni, S.V.A.5 e S.V.A.10 della 8a Sezione Aeroplani S.V.A. al comando del Ten. Brambilla
Collegamenti aerei istituiti, per motivi politici e di propaganda, dalla Missione Militare Italiana di Armistizio di stanza a Vienna. Dal 2 marzo si inizia un servizio per trasporto di passeggeri e corrispondenza, sia ufficiale che privata, fra Padova e Vienna che è il più lungo, fino a questa data, regolarmente effettuato in tutto il mondo: due triplani Caproni partono ogni settimana dal Campo di San Pelagio (Padova) e due dal Campo Aspern (Vienna). Il primo percorso, di 490 km., è compiuto in 4h. e 15’. In aprile e poi maggio vengono istituite altre sezioni aeronautiche della Missione a cui dal 24 aprile è assegnata una squadriglia di SVA a Praga, Cracovia e Budapest. In settembre, quando vengono disposte alcune modifiche nel servizio, a causa dell’impresa fiumana di D’Annunzio, sono già stati compiuti più di 200 voli da Vienna. A fine dicembre i collegamenti vengono definitivamente sospesi e tutti gli aerei rientrano in Italia.
In una lito-tipografia di Vienna (Geselshaft Grafische Industrie) viene stampata, dal 2 marzo 1919, una vignetta policroma, blu, giallo e oro raffigurante triplano in volo sui monumenti delle tre città (Padova, Vienna e Praga), che dal successivo aprile inizierà a comparire su parte della corrispondenza spedita.
Queste vignette sono estremamente rare in particolar modo se in quartine e ancor più se in blocchi. Il blocco piu raro esistente risulta essere di 24 esemplari (6×4 verticale). Si conosce una falsificazione eseguita con stampa tipografica da incisione fotomeccanica.
Soggetto: triplano in volo sui monumenti delle tre città – Stampa litografica presso la Geselshaft Grafische Industrie, Vienna – Dimensione della vignetta: 36×39 mm. – Dent.: 11½ – Gomma arabica
Blocco di 9 esemplari **
(Longhi n.: 1002)

