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I battelli fluviali negli U.S.A.

Ben prima dell’avvento della prima ferrovia e della sua imposizione come modo migliore per raggiungere il west e la frontiera, i battelli a vapore erano il mezzo di trasporto più comodo e in genere più rilassante di tutto il West. Se si era disposti a ignorare gli aspetti più folcloristici (gamblers , prostitute e pistoleri), e se ci si poteva permettere di farlo, si viaggiava in prima classe mangiando bene, ascoltando bella musica, bevendo buon vino e usufruendo di altre comodità. Ma non si rifiutavano passeggeri meno abbienti: piano e banjo abbondavano e più tardi arrivò anche il Porgano a vapore, uno strumento molto apprezzato, anche se i musicisti rischiavano di essere ustionati dalle canne che esplodevano.
Il suono lontano di un fischio, l’acqua battuta dalle pale della ruota, l’apparire nell’ansa del fiume di una grande nave dal fondo piatto con alti fumaioli e la ruota a poppa o sulle fiancate facevano scappare velocemente le piccole imbarcazioni, perché i battelli a vapore avevano il diritto di precedenza; essi resistettero sul Mississippi, sul Missouri e su altri fiumi per più di cinquant’anni.

L’era dei battelli a vapore fu un aspetto veramente molto affascinante dell’America che cresceva. Furono importanti sia per l’economia sia per il progresso sociale, oltre a dare un tocco di romanticismo e di colore che non riavremo mai più. Lunghi, bassi “palazzi galleggianti”, che contenevano ogni lusso allora conosciuto, che erano anche ritrovo di giocatori d’azzardo e di altri personaggi ansiosi di alleggerire i passeggeri paganti delle loro ricchezze. La confraternita dei giocatori d’azzardo avrà anche potuto causare dei problemi, ma i capitani sapevano bene che, se questi fossero stati controllati e tenuti a freno, la diminuzione della loro attività sarebbe costata 4 mila o 5 mila dollari l’anno.

Nonostante un simile rischio, i battelli a vapore attiravano i membri più importanti della società, alcuni dei cuochi migliori e dei più noti musicisti, talvolta provenienti dall’Europa. Molti capitani possedevano il proprio vaporetto, e questi, negli anni precedenti o’immediatamente successivi alla guerra civile, erano trattati quasi come dei sovrani.
Alla pari (o quasi) per importanza con quella del capitano era la romantica figura, insieme reale e romanzesca, del pilota delle imbarcazioni fluviali. Questi uomini trascorrevano anni sul fiume, del quale (così dicevano) conoscevano ogni secca, ogni ostacolo, ogni rischio.

Nelle foto: modello di battello fluviale operante sulla rotta Tennessee-New Orleans e cartolina trasportata su battello a vapore nel 1866.