
(Genova, 21 gennaio 1897 – Vercelli, 8 marzo 1983).
E’ stato un militare, aviatore, designer e imprenditore aeronautico ed automobilistico italiano, decorato con tre Medaglie d’argento al valor militare. Asso dell’aviazione da caccia, è accreditato di 8 abbattimenti durante la prima guerra mondiale.
Finita la guerra seguì Gabriele D’Annunzio nella sua avventura fiumana, tragicamente risoltasi nel “Natale di sangue” del 1920.
Deluso dagli esiti dell’impresa di Fiume, Lombardi si ritirò dall’attività politica e, nei primi anni venti, fondò a Vercelli il primo aerocentro da turismo, anche partecipando a varie gare di volo.
Il 12 febbraio 1930, a bordo del piccolo aereo da turismo Fiat-Ansaldo A.S.1 I-AANH, partì da Roma per la Somalia, ove giunse il 18 febbraio dopo sei scali e 65 ore di volo, coprendo una distanza di 8.060 chilometri. Gli ultimi 2700 km furono compiuti nella tratta Tobruk-Mogadiscio, senza scalo, in 22 ore e 45 minuti.
Nello stesso anno, Lombardi partecipò al tour del continente africano, con i piloti Franco Mazzotti Biancinelli e Mario Rasini, oltre al motorista Marino Battaglia, che vide impegnati tre aerei Fiat-Ansaldo A.S.2 partiti da Roma il 28 ottobre e ritornati nella capitale italiana, il 9 gennaio 1931, dopo aver volato nei cieli africani per 27 600 chilometri.
Nel 1934, in occasione del 65º genetliaco del Re, compì il primo volo Roma-Mogadiscio, inaugurando i collegamenti aerei fra l’Italia e l’Africa Orientale.
Nello stesso anno Lombardi, con un altri tre uomini di equipaggio, tentò con un SM 71, una trasvolata atlantica per inaugurare un servizio postale diretto Roma – Buenos Aires, ma il tentativo non ebbe fortuna ed il volo fu bloccato da un incidente nei pressi di Natal sulla costa brasiliana.

