
CROCIERA AEREA ROMA-AUSTRALIA-GIAPPONE-ROMA
TAPPA CALCUTTA-SYDNEY-MELBOURNE
13 maggio/9 giugno 1925
Pilota: Comandante di Stormo Marchese Francesco De Pinedo – Motorista: Maresciallo Ernesto Campanelli – Apparecchio: idrovolante S.I.A.I. Marchetti S.16 ter, denominato Gennariello – Motore Lorraine da 450 CV.
Il Marchese De Pinedo, alla partenza da Calcutta, accettò un dispaccio postale per l’Australia composta di 93 aerogrammi ed uno per Rangoon di 156 aerogrammi. Giunto a Rangoon scrisse una lettera in lingua inglese, datata 16 maggio, dallo “Strand Hotel” ed indirizzata a Mr. Henry Felix Bennet a Calcutta dove espose il suo seguente pensiero: “Firmando il pacchetto di lettere che Lei mi ha consegnato a Calcutta, mi rendo conto che vengono inviate per un motivo speculativo. Perciò ho consegnato le 156 lettere o cartoline a persona di fiducia a Rangoon che le inoltrerà dopo mio ordine telegrafico, purché Lei accetti di versare un importo di 10 rupie ciascuna lettera o cartolina, il cui importo totale deve essere inviato a mia disposizione alla “Chartered Bank of India Australia and China” a Melbourne; e l’ammontare suddetto sarà da me versato in Italia a beneficio degli orfani degli aviatori italiani. Per quanto riguarda il pacchetto di lettere per Melbourne l’importo deve essere di 20 rupie per ogni lettera o cartolina, sempre a beneficio degli orfani degli aviatori. Mi può informare delle Sue intenzioni scrivendo o telegrafando presso il Console italiano di Melbourne. Con i migliori ossequi F. de Pinedo”.
Il Club filatelico di Calcutta rifiutò il pagamento richiesto ed il fiduciario dell’aviatore probabilmente distrusse il dispaccio volato fino a Rangoon, di cui non vi è traccia. Ogni aerogramma del corriere diretto, invece, in Australia venne tagliato a metà da De Pinedo stesso, per restituire la porzione con l’affrancatura e togliere la porzione con il suo autografo. Quindi consegnò le mezze buste al Console italiano di Melbourne, Sig. Grossardi, che le inviò al Presidente del Club filatelico di Calcutta il 12 novembre con lettera n. 750/11. In un bollettino del Club si precisa che per garantire l’autenticità degli aerogrammi è stato apposto al verso degli stessi il cachet che era nella parte tagliata a Calcutta, la firma del Presidente ed il numero della busta. Inoltre vennero aggiunti altri due annulli lineari, dei quali quello datato 13 maggio era apposto anch’esso nella porzione tagliata. Gli aerogrammi sono affrancati con francobolli indiani da ½ anna e da 1 anna e mezzo per un totale di 2 anna, corrispondente alla tariffa postale in vigore dall’India all’Australia.
Sugli aerogrammi era apposto al recto ed al verso Timbro Speciale, violetto, in cartella di 45×51 mm. “ITALIAN / WORLD AIR / FLIGHT / INDIA / 1925” cartina dell’India e aereo.

Bollettino esplicativo della Imperial Bank of India (due pagine) con Prova del Timbro Speciale, sopra menzionato, su carta giallognola filigranata (sp. 0,10 mm.)
Coppia di Prove del Timbro Speciale su frammento di carta giallognola (11,3 x 6,2 cm.) filigranata (sp. 0,10 mm.)


