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ITALIA REGNO Occupazioni Italiane Seconda Guerra Mondiale – Creta – Posta Aerea

Durante la seconda guerra mondiale la Grecia fu conquistata dalle truppe dell’Asse italo-tedesche; in particolare l’isola di Creta fu occupata il 28 maggio 1941 con un azione congiunta via mare da parte degli Italiani e dal cielo con un lancio di paracadutisti tedeschi. L’isola venne spartita territorialmente tra i due occupanti ed agli Italiani fu assegnata la parte orientale con la località di Lassithi. In questa zona dell’isola, dopo l’occupazione, la posta che viaggiava per l’interno continuò ad essere affrancata con francobolli greci mentre per le corrispondenze dirette in Italia furono utilizzati francobolli italiani o dell’Egeo italiano.

Verso la fine del 1941 il Generale Angelo Carta, comandante in capo delle truppe italiane sull’isola, decise di allestire un’emissione di francobolli per commemorare ti primo anniversario dell’occupazione. Per fare ciò chiese la collaborazione di un filatelista, il funzionario della locale sede del Banco di Roma, signor Sergio Gatti. Quest’ultimo accettò l’incarico e predispose allo scopo un piano molto accurato che prevedeva, innanzitutto, l’ottenimento dell’autorizzazione da parte delle Autorità competenti di Roma, per dare all’emissione l’indispensabile carattere di ufficialità. Previde, inoltre, la costituzione di un comitato di personalità greche locali, che avrebbero dovuto ufficialmente proporre l’emissione, un sovrapprezzo per raccogliere fondi per opere assistenziali sull’isola la realizzazione di un bozzetto o in alternativa la creazione di una soprastampa da applicare sui francobolli greci in corso. Propose, infine, un contrassegno di controllo da applicare al verso dei francobolli, per evitare abusi, attenzione al soggetto per non urtare la suscettibilità della popolazione locale, di evitare tirature troppo contenute per non indurre a indebiti accaparramenti speculativi e di scegliere accuratamente i tagli per soddisfare le principali tariffe postali dell’epoca. Il generale Carta approvò il piano operativo proposto e fu avviato l’iter burocratico per l’ottenimento delle autorizzazioni. Nel frattempo, fu fatto incidere localmente il timbro di controllo che avrebbe dovuto essere apposto al retro dei francobolli e furono preparate due composizioni di prova della soprastampa con la scritta «Lassithi Creta», una in caratteri latini e una in caratteri greci. Queste due diciture dovevano alternarsi nel foglio sia orizzontalmente, sia verticalmente. Furono effettuate delle prove di soprastampa e delle prove di applicazione del timbro di controllo su coppie di francobolli di Rodi e di Grecia. L’approvazione di quest’emissione, nonostante i reiterati tentativi del signor Gatti presso il Ministero competente di Roma, continuò ad essere procrastinata da lungaggini burocratiche e dal palese disinteresse del Governo di Rodi che avrebbe dovuto farsi parte diligente nell’inoltro della richiesta. Il sopraggiungere dell’8 settembre 1943 e l’armistizio interruppe definitivamente l’iniziativa.

Bozzetto per francobollo di posta aerea non approvato, su cartoncino di 17,3 x 12,4 cm.