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“MIRABILE CAMPANELLI, ESEMPLARE SARDO”

Così scriveva D’Annunzio di Campanelli, motorista della Regia Aeronautica Italiana che, assieme a Francesco De Pinedo, fu protagonista nel 1925, di un epico volo in idrovolante lungo ben 55.000 chilometri. Campanelli, Nuorese di nascita, trascorse gli anni della sua giovinezza ad Oristano. Va inserito nell’elenco di tutti quegli uomini che furono per l’Italia, personaggi simbolo di un’epoca. Nobile, De Pinedo, Maddalena, De Bernardi, Ferrarin, Masiero, Cagna e Balbo.
Arruolato in marina agli inizi del ‘900, partecipò alla guerra di Libia, poi, passato nei ranghi della aviazione di marina, combatté la prima guerra mondiale. Infine il definitivo trasferimento nella giovanissima aeronautica, dove in qualità di motorista, prese parte alle maggiori imprese aeree che si andarono compiendo nell’Italia a cavallo degli anni ‘20 e ‘30. Sorvolò i vari continenti, dall’India all’Australia e dal Giappone agli Stati Uniti fino all’Argentina. Personaggio popolarissimo, per la sua epoca, sia in Sardegna che nel resto del territorio nazionale, fu nominato Cavaliere da Mussolini, per i meriti avuti nel raid col comandante De Pinedo, ricevette tantissime altre onorificenze, persino dall’imperatore del Giappone e dal presidente della Repubblica Francese; un Ernesto Campanelli tenace, dotato di un’altissima professionalità nel suo ruolo e capace di risolvere in maniera geniale, episodi aerei critici.