
Maggio 1926: Umberto Nobile con la sua spedizione (tra cui anche il l’esploratore norvegese Roald Amundsen, che aveva raggiunto per primo il Polo Sud nel 1911) sorvola per la prima volta il Polo Nord a bordo di un dirigibile.

Dirigibile: semirigido italiano N.1 denominato Norge – lungh.: 106m. – Vol.: 18.000 mc – Diam.: 18,38 m. – Motori: tre Maybach da 245CV.
Comandante: Col. Ing. Umberto Nobile – Capi Spedizione: Roald Amundsen e Lincoln Ellesworth – 1° Ufficiale navigatore: Hjalmar Riisen-Larsen – Capo motorista: Natale Cecioni – Operatori radio: Birger Gottwald e Frithjof Storm Johnsen – 2° Ufficiale: Emil Horgen – Timonieri: Oskar wisting e Renato Alessandrini – Meteorologo: Finn Malmgren – Motoristi: Ettore Arduino, Attilio Caratti, Vincenzo Pomella e Oskar Omdal – Reporter: Friedrick Ramm – Mascotte: Titina, la cagnolina di Nobile.
Itinerario:
Aprile 10: Ciampino (Roma)-Cuers Pierrefeu (Tolone)
Aprile 11: Cuers Pierrefeu-Pulham (Londra)
Aprile 13/14: Pulham-Oslo (Norvegia)
Aprile 15: Oslo-Gatshina (Leningrado)
Dopo una sosta di manutenzione iniziarono i voli polari:
Maggio 5: Gatshina-Vadso (Norvegia)
Maggio 6/7: Vadso-Baia del Re (Spizbergen)

Prima di partire dalla Baia del Re per l’esplorazione polare, alle 9.50 dell’11 maggio, l’equipaggio fu ridotto a 16 uomini: otto norvegesi, sei italiani, un americano e uno svedese.
Maggio 11/13: Baia del Re-Polo Nord (12 maggio ore 2)-Punta Barrow
Maggio 13/14: Punta Barrow-Teller (Alaska)
Dopo 16 ore di navigazione fu raggiunto il Polo e, essendo buone le condizioni meteo, Nobile decise di sorvolare la regione inesplorata sino all’Alaska dimostrando che non vi erano terre. Alle ore 6.45 del 13 maggio, dopo 3.600 km di volo coperti in 46 ore e 45 minuti, il navigatore Riisen-Larsen avvistava terra.
Solo il giorno successivo fu possibile effettuare la laboriosa manovra di atterraggio a Teller, un piccolo paese a 80 km. da Nome, dove il dirigibile fu immediatamente sgonfiato per non essere portato via dal vento. Da Roma a Teller il percorso totale fi di 13.000 km. in 172 ore di volo. A causa del fuso orario l’arrivo avvenne il 13 maggio.

Il dirigibile non effettuò trasporto ufficiale di corrispondenza, che era stato espressamente vietato del Comandante Nobile, ma, per iniziativa privata, suffragata da dichiarazioni notarili rilasciate da alcuni membri dell’equipaggio (Alessandrini, Arduino, Caratti, Cecioni, Pomella e Precerutti) vennero preparate delle buste speciali affidate ad alcuni componenti dell’equipaggio che ne curarono il trasporto e la riconsegna al termine del volo, e nelle varie tappe.
AEROGRAMMI IN PARTENZA DA CIAMPINO (BUSTE BIANCHE)
Oltre alle più conosciute buste gialle si conoscono anche aerogrammi su buste bianche; sono molto più rare e meno comuni. Sono indirizzate o al Motorista Arduino o al nostro amico S. Bayér, Poste restante e località di destinazione.
Anche questi aerogrammi recano applicata la vignetta commemorativa ufficiale ed il Timbro Speciale ovale violetto su quattro righe di 58 x 37 mm.:

VOLO TRANSPOLARE 1926 / AMUNDSEN – ELLESWORTH – NOBILE / EQUIPAGGIO ITALIANO / DIRIGIBILE “NORGE”.
CIAMPINO-NOME (ALASKA)
Il dispaccio per Nome era composto da 20 aerogrammi.
Aerogramma su busta bianca da Ciampino (Roma) a Nome (Alaska) affrancato con francobollo di posta ordinaria del Regno del 30 gennaio 1926, 1,25l. azzurro, serie “7° centenario della morte di S. Francesco”” (Sass. n. 196) e con un esemplare della vignetta commemorativa annullati rispettivamente con:
• Annullo Postale circolare di partenza:
CIAMPINO / (ROMA) / -9.4.26, ripetuto più sotto
• Timbro Speciale ovale violetto (sopra visto)

