
Piloti: fratelli Joseph e Benjamin Adamowicz – Velivolo: Bellanca J-300 “City of Warsaw”
Nel 1934, i fratelli polacco-americani Joseph e Benjamin Adamowicz completarono il primo volo transatlantico da New York a Varsavia con il loro aereo monomotore, il Bellanca J-300 Special o “City of Warsaw”. Partiti il 27 giugno 1934 da New York atterrarono a Varsavia il 2 luglio 1934. I fratelli effettuarono il salto transatlantico decollando il 29 giugno 1934 alla mattina presto dall’aeroporto di Harbour Grace sull’isola di Terranova. Joseph e Benjamin Adamowicz, di origine polacca, erano nati in una regione dell’Impero russo che ora fa parte della Repubblica di Bielorussia nell’Europa orientale. Nel 1917 emigrarono negli Stati Uniti. L’entusiasmo condiviso per l’aviazione prese forma per la prima volta quando volarono a bordo di un aereo come passeggeri nel 1928. Successivamente acquistarono un biplano Waco usato per imparare i fondamenti del volo. Apprezzarono così tanto il loro nuovo mezzo di trasporto che alla fine decisero di tentare un volo attraverso l’Atlantico. Acquistarono pertanto l’aero del record, per 22.000 dollari: un monoplano Bellanca J-300. Per sottolineare le loro origini polacche, i fratelli chiamarono il loro nuovo aereo “City of Warsaw”. Inoltre, dipinsero l’immagine di un’aquila dalla coda bianca – uno dei simboli nazionali della Polonia – sul monoplano rosso, bianco e blu. Nonostante il successo del decollo da Terranova, il volo dei fratelli Adamowicz del 1934 attraverso l’Atlantico si rivelò tutt’altro che un viaggio piacevole e spensierato.

Dopo aver sorvolato l’oceano per sei ore, i fratelli incontrarono dovuti alla formazione di ghiaccio sull’aereo. Benjamin, ai comandi in quel frangente, risolse il problema manovrando ad un’altitudine inferiore. Si trovarono successivamente alle prese, per alcune ore, con un forte temporale. Fu proprio allora che si resero conto che il serbatoio principale del carburante del monoplano stava vistosamente perdendo. Iniziarono a pompare carburante nei serbatoi dalle taniche di emergenza che avevano a bordo con la paura di non farcela ad arrivare verso terra; ma il carburante di emergenza fu sufficiente per portare la Città di Varsavia sull’Europa continentale. La mattina del 30 giugno, i fratelli Adamowicz sorvolarono una costa. A causa della fitta nebbia e delle scarse capacità di navigazione, i fratelli non furono però in grado di determinare facilmente la loro posizione. Finirono per volare in ampi cerchi per circa altre quattro ore prima che la nebbia si diradasse. Riuscirono finalmente adatterrare in un prato nel nord-ovest della Francia, dopo aver impiegato un totale di 30 ore e 24 minuti per completare il loro volo di 4.000 chilometri. Il giorno seguente volarono a Parigi e da lì sino in Polonia, il 2 luglio, previo un atterraggio di emergenza in Germania a causa di ulteriori perdite di carburante. Vennero accolti come eroi e, dopo i molti festeggiamenti, Joseph e Benjamin Adamowicz decisero di vendere il monoplano a un’organizzazione governativa polacca e rientrarono negli Stati Uniti per riprendere il loro lavoro quotidiano a New York City. Venne trasportato un Corriere postale di non grandi dimensioni.
Aerogramma ufficiale da New York a Varsavia recante firme manoscritte dei fratelli Adamowicz.
(Muller [Etats-Unis] n. 398)

