
Gara di velocità per apparecchi plurimotori, su un percorso di 6.190 km con tappa a Damasco, indetta dall’Aero Club di Francia.

La Francia partecipò con quattro aerei, l’Inghilterra con uno e l’Italia con otto: due Fiat B.R.20A e sei Siai Marchetti S.79C (corsa) derivati dal bombardiere S.79 equipaggiato con tre motori Alfa Romeo 126 RC.34 da 780 CV

Cartoncino invito personale di ingresso alla Esposizione Internazionale di Parigi 1937 (16×12 cm.), Tipografia Conquemer, da parte del Delegato Generale dell’Aeronautica, Laurent Eynac, al ricevimento del 24 agosto in onore degli equipaggi.
È noto solo questo esemplare con, al verso, l’autografo di Bruno Mussolini, secondo pilota del SIAI MARCHETTI S79C marca I-5.
Il giorno seguente gli equipaggi italiani che avevano compiuto il vittorioso raid, che segnò per sempre la storia dell’Aeronautica Militare Italiana e dell’aereonautica mondiale (Cupini-Paradisi, Fiori-Lucchini, Biseo-Mussolini, Tondi-Moscatelli, Rovis-Klinger-Trimboli), con i loro motoristi e marconisti, rientrarono in volo a Roma atterrando all’Aeroporto delv Littorio, accolti dal Capo del Governo, Benito Mussolini, con un largo seguito di Ministri e Generali.

