
Compiere un giro intorno al globo ininterrotto in mongolfiera era considerato una delle ultime, grandi sfide del XX secolo. Alcuni avventurieri come Richard Branson e Steve Fossett avevano fallito, e non furono gli unici: dieci team ci provarono in tutto 21 volte. A Bertrand Piccard bastarono due tentativi, nel 1997 e 1998, prima di riuscire nell’impresa insieme a Brian Jones.

I due aeronauti atterrarono infine nel deserto dell’Egitto il 21 marzo del 1999, dopo aver viaggiato per 45’755 chilometri in 19 giorni, 21 ore e 55 minuti. Fu il volo più lungo della storia dell’aviazione, per durata e distanza coperta (foto 1: mappa del volo). L’aeronave dell’impresa fu una mongolfiera ‘hi-tech’, la Breitling Orbiter 3 (foto 2) vertice della tecnologia del settore, alta 55 metri, pesante ben 9 tonnellate, trasportava una navicella in fibra di carbonio e kevlar lunga circa sei metri, larga cinque ed alta tre, ed alimentata da gas propano, contenuto in cilindri di titanio montati sui fianchi della navicella. Il team installò, prima del decollo, quattro contenitori aggiuntivi di combustibile che si rivelarono essenziali per completare il viaggio. La navicella è ora esposta al National Air and Space Museum dell’aeroporto di Washington-Dulles. Il secondo tentativo di giro del mondo venne effettuato a bordo della mongolfiera Orbiter II che effettuò un volo di 9 giorni, 17 ore e 51 minuti dal 28 gennaio al 7 febbraio 1998. Tentativo interrotto a causa della mancata autorizzazione di sorvolo dalle autorità di Pechino. Si stabilì, ad ogni modo il record di durata di un volo. Vennero trasportate 1.998 buste o “Balloon Mail” (foto 3). Durante il terzo volo, quello del record assoluto, a bordo dell’Orbiter III vennero trasportate 1.250 Balloon Mail (foto 4).


