
Per dare aiuto ed assistenza alla spedizione Polare, fu richiesto alla Marina di dare il suo appoggio e di limitarsi, senza avere parte nell’organizzazione ne nello sviluppo dell’impresa, all’invio nell’Oceano Artico di una nave, per portarvi una gran quantità di materiali e di servire con i suoi alloggi, con i suoi mezzi e le sue officine come base logistica alla spedizione e come stazione di coordinamento e di transito delle comunicazioni radiotelegrafiche e postali. Venne scelta la nave posacavi Città di Milano che venne fortemente rinforzata per ottimizzare lo scafo alla navigazione artica e adatto a farsi largo tra i ghiacci. Furono imbarcata 4.500 bombole di idrogeno, materiale telegrafico e tutto ciò che sarebbe dovuto servire ad affrontare la spedizione. Vennero inoltre imbarcati operai per la manutenzione degli strumenti, operatori topografici e cinematografici, tecnici dell’aeronautica, qualche scienziato e alcuni Alpini. La nave salpò da La Spezia il giorno 20 marzo 1928 sotto il comando del Capitano di Fregata Giuseppe Romagna, il 27 giunse a Gibilterra, poi Plymouth ove stazionò dal 3 al 7 aprile, quindi Bergen (Norvegia) dall’11 al 18 ed infine Tromsø il 22. Da qui ripartì il 28 aprile e raggiunse il 2 di maggio la Baia del Re scelta come base operativa.
“Il mattino del 7 giugno alle ore 10.07, sentiamo per la prima volta l’Italia. Nella cabina della nave il radiotelegrafista sembrava sfigurato. Ricevemmo il segno di soccorso tragico e breve: S.O.S., il nome, la posizione, poi silenzio”
Giuseppe Romagna – Comandante R.N. Città di Milano
A bordo della nave funzionava un ufficio postale che annullava la corrispondenza in partenza con un Annullo Circolare, a data, a doppia lunetta “R.N.C. DI MILANO / SPED. ARTICA 1928 / data” ed un Timbro lineare su due righe “R.N.C. DI MILANO / SPED. ARTICA 1928”. Durante il viaggio di andata verso il Polo e di ritorno alcuni componenti dell’equipaggio spedirono cartoline e lettere dai porti di transito. La nave rimase presso la Baia del Re sino al 15 settembre per comunicare, per quanto possibile, coi naufraghi. Il 18 settembre la nave arriva a Tromsø, città portuale dalle quale viene spedita per via ordinaria la cartolina del presente certificato. L’arrivo a La Spezia del natante fu il 20 ottobre successivo.
Lettera per via aerea da Bergen (Norvegia) a Roma del 15 luglio 1928, indirizzata al Grand’Ufficiale Oreste Palumbo Direttore Generale del personale civile e degli affari generali del Ministero dell’Aeronautica, Roma, affrancata con un totale di 3,80 lire così composto; tre esemplari di posta aerea italiana, 1926-28, 50c. carminio, 1,20l. bruno e 1,50l. arancio bruno serie “Effige di Vittorio Emanuele III” (Sass. n.: 2A, 5 e 6) ed un esemplare di posta ordinaria, luglio 1926, 60c. giallo bruno serie “Effige di Vittorio Emanuele III” (Sass. n.: 205) annullati con:
• Annullo Postale circolare a doppia lunetta di bordo (TIPO B):
R.N.C. DI MILANO / SPED.ARTICA 1928 / 15. 7. 28
• Annullo Postale Circolare a lunette rigate, di arrivo (al verso):
POSTA AEREA / ROMA/ 10. 8. 28
Ho esaminato la lettera, di cui è unita una riproduzione fotografica al presente certificato (ridotta al 70%). È nel suo insieme originale, in stato di conservazione molto buono, al pari degli annulli e dei francobolli che sono perfetti.
Ho provveduto a firmarla ed a firmare il presente certificato in argento.


