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Occupazione tedesca dell’Egeo – programma Inselpost – il falso Wasserman

Con questo nome è passato alla storia il più famoso raggiro che il settore Inselpost abbia conosciuto.
Nei primi anni ’60 alcuni individui si presentarono da Wolf Rungas (il gran signore indiscusso dalla Inselpost) con alcuni francobolli soprastampati Inselpost, sostenendo che fossero false franchigie create per frodare la posta militare tedesca e chiedendo a Rungas di accreditarle presso il catalogo Michel, di cui era consulente. Lo scopo, chiaro, era quello di dare l’ufficialità a questi buoni di franchigia.
Rungas era troppo esperto, troppo conoscitore del settore, per farsi fregare. Era stato soldato a Creta durante la guerra, aveva usato di persona i buoni Inselpost e, dopo la guerra, contattò personalmente e conobbe molti postieri militari di stanza in Egeo.
I falsari non riuscirono a fregarlo e ripiegarono sul teatro italiano dove non trovarono le porte chiuse. Il peritò che certificò il materiale fu il napoletano Chiavarello ed il catalogo che lo reclamizzò fu quello d’Urso. Aldo d’Urso era un commerciante romano che ha ospitato sulle sue pubblicazioni diverse emissioni dubbie, legate al periodo storico della Seconda guerra mondiale, poiché complicato risalire all’autenticità di una franchigia bellica a causa dell’assenza e/o della distruzione di documentazione ed archivi.
Nel ’64 d’Urso lanciò una campagna commerciale in grande stile pubblicando un lussuoso catalogo di vendita in cui trovarono spazio anche i falsi di posta Wasserman.
In realtà NON può esistere un vero falso per posta nell’ambito della franchigia. Gli aventi diritto ricevettero i buoni gratuitamente ed i non aventi diritto non furono interessati adì acquistarlo poiché non potevano utilizzarli. Inoltre, in Egeo non ci fu mai penuria di buoni di franchigia; mancavano i voli per trasportare la posta!!! Chi avrebbe pagato per ottenere una cosa che veniva distribuita gratis.
Venendo al falso. La soprastampa è diagonale e, per farla credere buona, “simile” a quella di Vukovar. La soluzione obliqua è tipica dei buoni Inselpost e fu adottata anche per la tiratura di Agram. Fu applicata manualmente con lo scopo di farla assomigliare a quella di Lero. Fu inventata anche una soprastampa capovolta e si presenta più o meno inchiostrata