
L’eroe italiano per eccellenza è Giuseppe Garibaldi, così tanto da essere il primo personaggio estraneo alla casa reale a comparire su un francobollo, nel 1910. È amato anche dal regime, in particolare da Mussolini, presidente onorario della Federazione Nazionale Volontari Garibaldini. E quando tale federazione chiede, per il 50° della morte dell’eroe dei due mondi, l’emissione di una serie di francobolli con tanto si sovrapprezzo a favore delle proprie opere assistenziali, la ottiene immediatamente. Anzi, ottiene di più, poiché vi è anche la serie per il Dodecaneso. Ottiene pure due valori aeroespressi, figli di un servizio combinato introdotto nel frattempo. Questa volte niente fasci nelle cornici bensì daghe e lampade votive, foglie di quercia e di alloro e aquile e ali negli alti valori aerei. L’effetto e piacevole ma si nota la differenza con gli aeroespressi disegnati dalla mano decisamente più abile di Corrado Mezzana.
1932 (28 agosto e 15 settembre) – Commemorativi di Giuseppe Garibaldi nel 50° anniversario della morte – Stampa in rotocalco da cilindri con 4 gruppi di 5 x 10 e sovrastampa tipografica sui valori in colori mutati per l’Egeo presso l’Officina Carte Valori, Roma – Filigrana corona – Dent. 14 – Gomma arabica – Disegno: Francesco Cappelli e Corrado Mezzana (aeroespressi) – Sovraprezzo a favore della Federazione Nazionale Volontari Garibaldini – Tiratura: 10.000 serie
Aerogramma da Rodi a Roma del 30 agosto 1932 affrancato con i quattro francobolli della serie sopraesposta emessi quel mese, 50c. verde grigio, 80c. carminio, 1l.+25c. azzurro, 2l.+50c. bruno e 5l.+1l. ardesia (Sass. n. 14-18) annullati con:
• Annullo Postale Circolare a lunette, di partenza:
POSTA AEREA RODI / EGEO / 30. 80. 32.XI

