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I francobolli greci della Compagnia Aero Espresso Italiana S.A.

Nel luglio del 1926 venne preparata a proprie spese della Società Aero Espresso, a Roma, una serie di francobolli di posta aerea con scritte in lingua greca. La Compagnia era stata ufficialmente autorizzata dalle autorità postali greche grazie al Bollettino n. 378 del 5 novembre 1925. Tali francobolli sarebbero poi stati venduti esclusivamente dagli uffici postali ellenici (art. 7 del Bollettino). L’Aero Espresso diede incarico ad un artista greco, A. Gavallas, di disegnare una serie di quattro valori rispettivamente da 2, 3, 5 e 10 dracme. Il prodotto finale dell’artista fu presentato il 24 maggio 1926 ed approvato dal Ministro greco delle Comunicazioni, Taboularis, e dal rappresentante dell’Aero Espresso in Grecia, Kampanis. Sebbene Gavallas avesse preparato due serie differenti con grande pazienza e cura, apparentemente trascurò un errore evidente su uno dei due valori da 10 dracme. Sul valore da 10 dracme della prima serie appariva la dicitura “10DR.” invece che “DR.10”; venne pertanto scartata.

L’autore a questo punto poté procedere e, dopo l’approvazione dei bozzetti a mano, fu realizzata l’opera d’arte finale: le prove a colori definitive di tre valori della serie, 3, 5 e 10 dracme. Queste prove, nascoste a lungo in qualche archivio vennero acquistate in Italia dal grande collezionista delle Linee Aeree italiane per il Levante, Vincent Prange. Le prove vennero stampate su cartoncino grazie ad un torchio a mano direttamente dalla lastra di stampa senza il cilindro in offset in gomma, in modo che l’illustrazione a colori apparisse invertita. In considerazione del fatto che le tecniche di stampa del tempo richiedessero un tempo di preparazione considerevole non possiamo sorprenderci se ci si rese conto che non si sarebbero riusciti a stampare i francobolli per il Primo Volo dell’Aero Espresso da Atene a Brindisi del 6 agosto 1926. L’Aero Espresso cercò di intervenire in tempo predisponendo dei semplici e brutti francobolli monocolore, raffiguranti un grande gabbiano in volo di fronte a Capo Sunio (la punta meridionale dell’Attica). I valori scelti ed i relativi colori furono i seguenti: 3dr. verde scuro, 5dr. violetto e 10dr. azzurro chiaro. La stampa litografica di questi obbrobri venne fatta in fretta e furia a Roma dalla Ditta Squarci e Figli, che il 30 agosto 1926 fatturò ad Aero Espresso la cifra di 6.565 lire per il lavoro di stampa. Il 16 agosto l’aereo I-AMES decollò dall’Italia alla volta di Atene con 500 fogli da 50 francobolli del valore di 5dr. Questi furono consegnati al Sig. Kampanis, rappresentante dell’Aero Espresso che informò trionfalmente dell’arrivo sicuro ed in tempo della fornitura dei francobolli per il volo. Ma il 19 agosto 1926 il lungimirante Ministero delle Comunicazioni greco respinse queste “schifezze”. Fortunatamente il lavoro di Gavallas si salvò ed il 23 ottobre del 1926 vennero emessi i quattro valori policromi che, nonostante non siano certo dei capolavori, ebbero fortuna e storia.
In foto:
quartine adf degli obbrobri bocciati e distrutti
la serie dei quattro valori definitivi