
“Prove” dell’Art Déco colombiana che divennero i primi francobolli di Posta Aerea sud americana.
Purtroppo, l’identità dell’artista di questi straordinari disegni per francobolli rimane sconosciuta, ma quello che sappiamo e che nel 1920 un gruppo di diciannove etichette pubblicitarie commerciali fu prodotto dalla Curtiss Aero Plane and Motor Company. Ogni esemplare, dai vividi color pastello, rappresenta senza dubbio esempio dell’era dell’Art Déco. Tutte presentano l’iconico biplano “Flying Jenny” in volo, alcune come una silhouette, altre sopra l’oceano, montagne e altri paesaggi, un altra mostra la sagoma nera di un condor che svetta su una scogliera e un altra ancora che sorvola le bandiere di molte nazioni.
Ogni etichetta rappresenta un vivido ricordo di un’epoca passata con piloti, equipaggio e persino spettatori che indossavano abiti d’epoca mentre osservavano lo svolgersi della scena. Tutte presentano il caratteristico logo aziendale in corsivo azzurro pallido “Curtiss” impresso sul margine. Come hanno fatto, in quel periodo, nove di queste etichette a diventare successivamente francobolli iconici della posta aerea utilizzati esclusivamente da una compagnia aerea in Colombia? La risposta si trova dando un breve sguardo al successo della Curtiss Aero Plane and Motor Company ed al suo desiderio di partecipare come primo attore al nuovo fenomeno aereo! La Curtiss Aero Plane Company, che prende il nome dal suo fondatore, il talentuoso ingegnere motociclistico e aviatore Glenn H. Curtiss, aveva sede a Buffalo, New York. Crebbe in modo significativo durante la Prima guerra mondiale, rispondendo alla domanda di caccia e altri aerei mentre le ostilità si intensificavano in Europa. La società venne quotata in borsa, nel 1916, e divenne una grande azienda negli anni del dopoguerra.Gli anni Venti furono un periodo di rapidi investimenti e sviluppo praticamente per tutto ciò che riguardava il trasporto aereo. Nel 1919 il governo colombiano concesse alla C.C.N.A. (Compania Colombiana de Navigacion Aérea) la franchigia per volare tra i porti del Mar dei Caraibi di Cartagena e Baranquilla, nel nord della Columbia, per una distanza di circa 72 miglia. Parte dell’accordo autorizzava la C.C.N.A. ad emettere dei propri francobolli. In accordo con la Curtiss Company si decise di utilizzate nove delle diciannove etichette pubblicitarie disponibili. La scelta si basò sull’analisi di quanto spazio il design di ciascuna etichetta avrebbe lasciato all’inserimento di una soprastampa e del sovrapprezzo. Ciascuna sovrastampa litografica, effettuata presso la Tipografia Araujo di Cartagena, riporta la dicitura “COMPANIA COLOMBIANA / DE / NAVEGACION AEREA / Porte aéreo: $ 0,10”. Tali nuovi francobolli furono successivamente utilizzati per affrancare la posta trasportata tra i due porti. Solo 100 serie delle otto etichette furono sovrastampate e trasportate sui primi due voli del 22 febbraio 1920 tra Cartagena e Baranquilla ed il ritorno del 4 marzo. La C.C.N.A. cessò le operazioni nell’aprile 1922 e la concessione concessa dal governo colombiano terminò nel luglio 1920 che la passò alla S.C.A.D.T.A. (Sociedad Colombo-Alemana De Transportes Aereos), società tedesca di trasporti, che poi sarebbe diventata Avianca, tuttora compagnia aerea dello Stato colombiano .
I più preparati lettori avranno individuato in “Curtiss” il nome sinonimo dell’errore filatelico più famoso e apprezzato di tutti i tempi, l’“Inverted Jenny” del 1918.
In foto una delle nove etichette Curtiss, bordo di foglio inferiore, adottata per l’inserimento della soprastampa.
Una delle dieci etichette prodotte dalla Curtiss e non adottate.
Le etichette tutte rappresentano una grande rarità di posta aerea.

