Via Chiossetto 11 , Milano, Italy
+39 347 570 9180
danielefabris@icloud.com

Italia Regno: Umberto I “L’arte del riciclo”

Durante la primavera del 1890 l’organizzazione della nuova Amministrazione postale ha, praticamente da subito, reso inutilizzabili alcuni francobolli, ma di alcuni di questi “rimane disponibile una certa quantità, che non conviene distruggere”, come recita il preambolo del Decreto istitutivo. Per questo motivo si decide di riciclarli incaricando l’Officina Carte Valori di Torino di cambiarne il valore mediante l’apposizione di una soprastampa. Per l’O.C.V. è un lavoraccio poiché i fogli dei francobolli, oltre che spesso dimezzati, sono già gommati e quindi facili ad arrotolarsi. Inoltre l’officina non è attrezzata per soprastampare esemplari singoli o piccoli blocchi e non ha né il tempo né il personale da dedicare ad un lavoro così complicato. Comunque, alla fine, il lavoro viene portato a termine per i fogli ed i mezzi fogli e nei tempi previsti; due mesi per la soprastampa da 20c. e circa un mese per soprastampare il 5c. verde con 2c., lavoro effettuato nella primavera del 1891. Si distribuiscono raccomandando a tutti di smaltirli in fretta.

1891 (20 aprile) – Provvisori ottenuti da valori fuori corso e di scarso uso – Soprastampa tipografica in nero presso l’O.C.V., Torino – Fogli di 100 (x4) – Filigrana corona – Dent. 14 x 14¼
R.D. n. 152 del 25 marzo 1891 – Validità al 31 dicembre 1891
2c. su 5c. verde – usato
Varietà: Coda sottile della cifra “2” – Posizione 15 del foglio