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“La Guerra mette le Ali alla Posta”

1917 (28 / 29-30 giugno) – NAPOLI-PALERMO-NAPOLI / ESPERIMENTO POSTALE
Le guerre portano si lutti e distruzioni ma consentono anche di sviluppare tecniche e fare progressi scientifici prima quasi impensabili.

Dopotutto la necessità aguzza l’ingegno e per un paese come l’Italia, sdraiata nel Mar Mediterraneo, il pericolo di attacchi nemici, specie coi micidiali sommergibili della marina tedesca, finisce per imporre non poche limitazioni. I rischi per i piroscafi postali, ad esempio sono così importanti che il Decreto Luogotenenziale n. 437 dell’8 marzo 1917 sospende del 21 marzo successivo “il servizio di assicurazione di oggetti di corrispondenza contro i casi di forza maggiore, durante la guerra […]”. Ma induce anche a considerare l’uso dell’aviazione a fini postali, in particolare quale alternativa alle rotte marittime più pericolose. Un esempio ne è la disposizione della Direzione Generale dell’Aeronautica che nel maggio 1917 adibisce due Squadriglie di idrovolanti al trasporto postale tra la Sardegna ed il continente. Anche le Regie Poste si danno da fare in tal senso ed un’apposita commissione presieduta da Augusto righi consiglia di puntare su tre linee; oltre a quella per la Sardegna, si scommette su una linea Roma-Torino ed una linea Napoli-Palermo.

Per quanto concerne il volo Napoli-Palermo Il Ministro Fera autorizzò il trasporto della corrispondenza e dispose l’uso di un francobollo speciale di posta aerea allestito sovrastampando quello di espresso urgente, non emesso, da 40c. lilla con la dicitura tipografica in nero su tre righe: “IDROVOLANTE / NAPOLI-PALERMO-NAPOLI / 25 CENT. 25”. Il mezzo aereo utilizzato era fu l’idrovolante biplano F.B.A. costruito su licenza dalla Società Anonima Industrie Meridionali di Napoli equipaggiato da un motore Isotta Fraschini di 150 HP. A pilotare l’idrovolante era un emiliano, Ruggero Franzoni, un pioniere della scuola Caproni di Vizzola del 1911, che si avvalse della collaborazione del motorista Francesco Romanuzzi, appartenente al Battagliane Aviatori. All’organizzazione del volo postale contribuirono l’Aero Club di Napoli e, in particolare due pionieri dell’aviazione, i fratelli Ettore e Umberto Ricci, animatori dell’Aero Club e progettisti/costruttori di aeroplani innovativi.

La partenza da Napoli, dalla calata Granili, avvenne alle 06.15 del 28 giugno 1917, fra gli applausi della folla entusiasta che già prima delle sei del mattino, con le varie autorità, era lì in trepidante attesa. Alle 09.00 l’idrovolante si intravide già al di sopra del Monte Pellegrino, per ammarare poco dopo, alle 09.25, nello specchio d’acqua di Sant’Erasmo, al Foro Italico di Palermo. Il volo era durato circa tre ore, effettuato alla media di 100 Km/h.
1917 (27 giugno) – Espresso urgente non emesso soprastampato linearmente su tre righe in nero “IDROVOLANTE / NAPOLI – PALERMO – NAPOLI / 25 CENT. 25” presso le Officine Carte Valori di Torino – Filigrana corona – Dent. 14 – Gomma arabica
Il Foglio di 50 esemplari
Gli Aerogrammi del Volo di Andata e di Ritorno
Telegramma del Ministero della Marina che informa il Comando Marina Messina circa lo svolgimento dell’esperimento.