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Italia Regno Vittorio Emanuele II – Seconda Guerra Mondiale: franchigia militare Russia

Ho ancora nel naso l’odore che faceva il grasso sul fucile mitragliatore arroventato. Ho ancora nelle orecchie e sin dentro il cervello il rumore della neve che crocchiava sotto le scarpe, gli sternuti e i colpi di tosse delle vedette russe, il suono delle erbe secche battute dal vento sulle rive del Don
Mario Rigoni Stern

La campagna di Russia ha rappresentato uno degli eventi bellici novecenteschi di maggiore impatto sulla memoria collettiva italiana. Sebbene in assoluto le perdite non siano state pesanti come quelle subite dai sovietici o dagli altri eserciti coinvolti, è pur vero che, in termini relativi, furono molto consistenti: in questo modo ha coinvolto direttamente migliaia di famiglie ed emotivamente, per il suo esito tragico, tutto il popolo italiano. Ma in pari tempo nella memoria pubblica essa ha costituito un elemento scomodo e imbarazzante, venendo a incarnare la politica aggressiva del regime fascista, di cui l’esercito è stato a lungo considerato corresponsabile. I militari, tuttavia, pagarono un prezzo altissimo al regime: del totale di 229.000 uomini che partirono per la Russia più di un terzo non fece ritorno, dei circa 70.000 presi prigionieri dai sovietici ne tornarono soltanto poco più di 10.000. La Divisione Pasubio fu la prima unità a raggiungere il fronte russo e partì da Verona e da Mantova il 10 luglio 1941 con la 3^ Divisione Celere. Un breve riassunto delle manovre della seconda metà del ’41 racconta ad agosto e settembre l’avanzata in Ucraina, la battaglia dei due fiumi (Dnestr/Bug), a Jasnaja Poljana (12 agosto), dal Bug al Dnepr, dal Dnepr all’Orelj, Petrikovka a fine settembre. Ad ottobre si avanza in Ucraina, Colonna Chiaramonti, dal Volča a Šelesnoe ed a novembre si avanza nel Donbass, battaglia di Gorlovka (1/12 novembre), e di Nikitovka (6/12 novembre) sino alla sua conquista nel dicembre.

1941 (settembre) – Francobolli per franchigia – Stampa a mano in caratteri cirillici su carta di giornale – Fogli di 80 esemplari – Dent. 11 ¼ molto irregolare – Senza gomma
L’emissione fu seguita da alcuni soldati ed ufficiali dell’80° fanteria (Divisione Pasubio) a Dnepropetrovsk (attuale Ekaterinoslav), in Ucraina, utilizzando molto probabilmente del materiale e caratteri cirillici, ritrovati in una ignota tipografia russa. Straordinario è l’adattamento dei caratteri russi alla nostra possibile lettura ed interpretazione.
Foglio di 80 esemplari (31 x 20,6 cm. circa) con stampa dei caratteri in nero azzurro su carta bianco avorio
(C.E.I. n. 1)
Sul foglio è presente l’intera colonna dei buoni con formato più grande (4,4 x 2,5 cm. circa) [pos.: 5-15-25-35-45-55-65-75] (C.E.T. n.: 1a), un esemplare con stampa capovolta [pos.: 19] che forma con gli esemplari superiore ed inferiore coppia tete-beche (C.E.I. n.: 2a), un esemplare con parziale doppia stampa [pos. 23] e doppia dentellatura particolarmente evidente tra le coppie alla pos. 68-78, 69-79 e 70-80.