
Una delle tre sole buste note riportanti il Timbro Lineare su due righe, rosso, COMANDO DEPOSITO AVIAZIONE DI MELLAHA (TRIPOLI) / UFFICIO REPARTO.
Conclusa la guerra mondiale turchi e tedeschi lasciarono in territorio libico gran parte del materiale bellico depositato nelle loro basi. I capi arabi della Tripolitania se ne appropriarono continuando le ostilità e facendo di Misurata il loro centro di comando da dove svilupparono attacchi contro le truppe italiane e incursioni contro le popolazioni arabe sottomesse. Il Governo di Roma ordinò quindi di chiudere ogni trattativa con i capi ribelli mentre al generale Garioni, furono promesse consistenti truppe che giunsero agli inizi del 1919, consentendo di formare la 38ª e l’81ª divisione cui si aggiunse in seguito la 1ª Divisione d’Assalto comandata dal generale Ottavio Zoppi, la 89ª Squadriglia a Homs e la 90ª Squadriglia a Mellaha.
I rinforzi ottenuti consentirono di pianificare nuovi cicli operativi individuando come obiettivo la rioccupazione della Gefara fra Tripoli ed Azizia. Una colonna al comando del colonnello Mazzetti occupò Gars Tellil e Zavia proseguendo quindi su Zanzur disperdendo lungo la marcia formazioni arabe. Il Governatore, avuta notizia su concentramenti di armati arabi a Bir Terrina, Suani Beni Adem, Fondugh Ben Gascir e Bir el Tueta, decise di programmare nuove operazioni di polizia coloniale nella Tripolitania Occidentale utilizzando le 38ª e 81ª divisione. Mantenne a disposizione la Divisione d’Assalto in attesa di poter agire su Misurata. L’operazione fu però annullata a causa dell’accordo raggiunto il 16 aprile 1919 dall’Ufficio Politico di Tripoli con i capi ribelli. Gli accordi approvati dal Governo centrale e ratificati nel maggio a Chàllet Zeitùni (maggio 1919), furono seguiti dall’emanazione dello Statuto Libico (giugno 1919) di cui alla Legge Fondamentale per la Tripolitania del 1º giugno del 1919. Secondo gli accordi intercorsi ai capi arabi fu consentito di mantenere nuclei armati mentre il disarmo del resto della popolazione fu previsto gradualmente. Furono anche istituiti campi armati alle dipendenze dei capi e organizzate missioni di collegamento con ufficiali italiani e piccoli presidi sul Gebel, a Tarhuna, a Beni Ulid, a Misurata ed a Sirte. Nei primi mesi del 1920 però si verificarono aggressioni contro i presidi italiani, tra cui quello di Sirte, mentre quelli di Misurata e Beni Ulid furono costretti a ritirarsi. I capi ribelli, inoltre, al fine di dare alla Tripolitania la piena indipendenza politica costituirono un Comitato delle Riforme, con a capo Ramadan Sceteui, chiedendo appoggio anche a parlamentari italiani. Alla fine del 1921 l’occupazione italiana in Tripolitania si limitò alle oasi costiere di Tripoli, Homs, Zuara ed Azizia. I Berberi cacciati dai loro territori nel Gebel Nefusa ripiegarono su Zuara per mantenersi sotto la protezione italiana. Tutti i capi delle popolazioni della Sirtica, di Misurata, di Zliten, del Sahel, della Msellata di Tarhuna, del Garian, di Zintan e di Zauia aderirono al Comitato delle Riforme.
AVIAZIONE DEL REGIO ESERCITO

TIMBRI DI REPARTO USATI DAI SERVIZI VARI
Lettera da Tripoli d’Africa a Messina del 13 aprile 1919 affrancata con francobollo ordinario di Libia, 1915, 25 cent. azzurro “Michetti”, soprastampato “Libia” in nero (Sass. n.7) annullato con:
• Annullo Postale Circolare a lunette:
TRIPOLI / (CORRISPONDENZE) / 13. 4. 19. 11
• Timbro Lineare su due righe, in rosso (ripetuto al verso):
COMANDO DEPOSITO AVIAZIONE DI MELLAHA (TRIPOLI) / UFFICIO REPARTO
• Bollo Postale Circolare a lunette, di arrivo (al verso):
MESSINA / (DISTRIBUZIONE) / 19. 4. 19. 18
[Foto della lettera è pubblicata sul catalogo Longhi Aerofilia Italiana dai Pionieri dell’Aviazione agli “Assi” della Grande Guerra 1884-192 a pag. 181]

