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ITALIA REGNO – Vittorio Emanuele III – Possedimenti – Rodi: Monolito

MONOLITO (MONOLITHOS – RODI)

   Monolithos, Μονόλιθος in greco, un classico villaggio collinare dai colori bianco e blu, taverne vivaci e negozi che vendono miele e olio d’oliva. Arroccato sul monte Akramitis nella parte sud-occidentale dell’isola a 75 chilometri dalla Città di Rodi è ancora sconosciuto dai turisti. Il villaggio è piccolo e ben curato ed è costruito ad anfiteatro ai piedi della seconda montagna più alta dell’isola offrendo degli incantevoli paesaggi. Dal villaggio si possono vedere a tre chilometri a sud-est le rovine del Castello, l’imponente fortezza veneziana di Rodi. Costruito durante il periodo bizantino fu restaurato nel 1476 dai Cavalieri di San Giovanni per proteggere l’isola dagli attacchi dei pirati. Arroccato su una enorme roccia monolitica a picco sul mare ad un’altezza di 236 metri, domina il golfo sottostante. Da qui si può godere di una vista mozzafiato e lo sguardo può spingersi fino alle isole di Halki (Carchi) e Alimia e ai numerosi isolotti che si stagliano a ovest della costa occidentale di Rodi.

 Il Castello di Monolithos è considerato una delle 4 fortezze più potenti dell’antica Rodi, infatti da qui i Cavalieri avevano un’ampia visione strategica del Mediterraneo. È un luogo emozionante; finché gli occhi e le braccia non superano la vetta, non se ne coglie l’eccezionalità: la roccia finisce a strapiombo nel mare e la in fondo, a destra, si intravedono le curve sui fianchi dell’isola che la accarezzano, morbide, come fosse una bella donna e, in fondo, all’orizzonte, la meraviglia delle isole del Dodecaneso. A Monolithos nel 1914, ad occupazione italiana consolidata, venne aperta una collettoria postale, presidiata dai locali Carabinieri, che fu dotata di un annullo del tutto simile a quello dato in dotazione ad altri villaggi dell’isola “RR. POSTE ITALIANE / MONOLITHOS (RODI EGEO)”.

 Nella seconda metà degli anni ’20 da questo annullo venne scalpellata via la S finale e si ottenne così MONOLITHO, con una italianizzazione, voluta dal Governatore Mario Lago, però incompiuta perché ci si dimenticò dell’H. È solo negli anni ’30 che l’ufficio viene dotato di un nuovo, e più semplice, annullo con le diciture completamente in italiano “MONOLITO / RODI EGEO”. Sono inoltre noti due timbri lineari, su due righe, per raccomandate: “MONOLITHOS / ISOLA DI RODI” ed il successivo “MONOLITHO / ISOLA DI RODI”

Assicurata n. 121 da Monolithos (Rodi) a Milano via Rodi e Brindisi del 4 gennaio 1923 affrancata con un totale di 1,40 lire composto da due francobolli di posta ordinaria rodiota, 1° dicembre 1912, 50c. violetto soprastampato, in nero, “RODI” (Sass. n. 7) e due francobolli di posta ordinaria del Regno, ottobre 1917, 20c. arancio “Parmeggiani” (Sass. n. 109), annullati con:

• Annullo Postale Circolare a lunette rigate, di partenza (I tipo – punti 8):
RR. POSTE ITALIANE / MONOLITHOS (RODI EGEO) / -4. 1.23

• Timbro lineare, in nero, su due righe per raccomandate (I tipo – punti +6):
MONOLITHOS / ISOLA DI RODI

• Annulli Postale Circolari a lunette, di transito a Rodi e Brindisi (al verso)

Ho esaminato l’assicurata di cui è unita una riproduzione fotografica al verso del presente certificato (ridotta all’85%). È in buono stato conservativo ed originale così come gli Annulli, il Timbro ed i francobolli (i due 20c. Parmiggiani sono difettosi). Ho provveduto a firmarla ed a firmare il presente certificato in argento data l’unicità dell’insieme