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Italia Regno – Vittorio Emanuele III – Espresso: dentellatura spostata e stampa evanescente

1932 (2 dicembre) – ESPRESSO – Nuova serie “Effige di Vittorio Emanuele III”
Stampa in rotocalco in foglio di 50 (x4) – Filigrana Corona – Dent. B. 14 x14¼
Disegno di G. Cisari – Validità sino al 30 giugno 1946
1,25 lire verde

Coppia verticale con dentellatura orizzontale fortemente spostata in alto e stampa evanescente
Sass. n. 15b + 15a

Ho esaminato la coppia verticale, di cui è unita una riproduzione fotografica al presente certificato. È nel suo insieme in buono stato di conservazione e presenta gomma originale integra.
Garantendone l’originalità ho provveduto a firmarla.

GIULIO CISARI

Nacque a Como il 7 maggio 1892 da Giovanni Battista e da Clorinda Del Torre. Si diplomò in architettura all’Accademia di Brera dove dal 1900 al 1915 frequentò pittura e scultura sotto la guida di L. Pogliaghi, C. Tallone, G. Mentessi, V. Arcaini e G. Moretti. Per sei anni frequentò anche la Scuola superiore applicata all’industria dove ottenne la licenza e, terminati gli studi, svolse attività di insegnante all’accademia, per dedicarsi poi all’arte.
Attratto dal colore, affrontò prima la pittura di paesaggio, “con marine dense di colore, tramonti suggestivi, nebbie piene di misteri” (Scarpa, 1920), per dedicarsi poi al bianco e nero. Sotto la guida di A. De Carolis, si perfezionò in tutte le tecniche di riproduzione, dalla litografia all’incisione su rame, individuando nella xilografia un medium espressivo esemplare: “Amante di quel complesso che forma l’opera letteraria e l’opera artistica sentii essere la xilografia il mezzo più appropriato per poter conciliare l’armonia fra i caratteri tipografici e le loro adornazioni e così mi dedicai in favore di quest’arte”.
Ufficiale volontario nei bersaglieri nella prima e capitano nella Seconda guerra mondiale, meritò decorazioni al valore; si ispirano alle vicende belliche opere come la xilografia Difesa del Piave (Milano, Gall. d’arte moderna), Vittoria (Roma, Museo centr. del Risorgimento), premio della regina, e una serie di disegni del 1942.
Attivo anche come architetto e scenografo, si dedicò prevalentemente all’illustrazione e decorazione dei libro, realizzando dal 1918 oltre un migliaio di copertine per gli editori Treves, Ceschina, La Prora, Bemporad, Barbera, Alpes, SEI, ma soprattutto caratterizzando negli anni Venti e Trenta la produzione grafica di Mondadori e delle ediz. musicali Ricordi.
Sue opere sono conservate in numerose raccolte pubbliche, tra cui Milano, Museo dell’ospedale Maggiore e Galleria d’arte moderna; Firenze, Galleria degli Uffizi; Trieste, Civ. museo Revoltella; inoltre, in collezioni private in Italia e all’estero.
Morì dimenticato a Milano il 28 marzo 1972.