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Falso di Amantea

“Credo siano stati venduti migliaia di falsi, però è difficile se ne possano trovare ancora, dato che gli emigranti che li comprarono distrussero le lettere anche servendosene per pulirsi il sedere, data la carta sottile”

-F. Percivalle-

Francesco Percivalle non fu un filantropo, anche se c’è chi provò a farlo passare per un benefattore degli emigrati italiani in Argentina. Di lui si sa davvero poco e ciò che si sa va preso con il beneficio di dubbio perché raccontato da lui stesso per difendersi. Probabilmente era di origini cosentine e per lavoro, si disse, aveva in qualche modo a che fare con la posta. La sua carriera di falsario di francobolli iniziò nel novembre 1945, con la collaborazione di un amico compiacente, Saverio Policicchio, che lavorava in una tipografia di Amantea (Cosenza); la “Fotoartistica”.

Fece soprastampare il francobollo da 25 centesimi della serie “Monumenti distrutti”, della Repubblica Sociale Italiana, applicandovi una imitazione della soprastampa e trasformandolo nel valore da 2 lire. In questo caso quindi la frode a carico dell’amministrazione postale non era nel francobollo di per sé ma architettata attraverso la soprastampa, che imitava quella realmente allestita da parte dell’ente emittente. Francesco Percivalle commerciò poi questi falsi francobolli intascando la differenza d’importo tra il valore originale e quello sovrastampato in seguito e in questo ci fu davvero poco di filantropico. Andato furi corso il 18 luglio 1946, Percivalle ne interruppe la produzione e alcuni anni dopo si trasferì in Argentina riprendendo la sua “artistica” attività.
Sono conosciute poco più di una ventina di lettere contenenti questo falso e, quasi tutte sono inoltrate da Amantea. Si conosce usato anche nel Veneto, in Piemonte e nell’Alto Adige.
Il falso si differenzia dall’originale per le grossolane righe orizzontali che proseguono oltre la vignetta per la completa larghezza del francobollo.

Lettera da Amantea (CS) per Cosenza del 9 marzo 1946, affrancatura mista con francobolli della serie Democratica di Repubblica per 4 lire (primo porto per l’interno) con i bolli di seguito descritti:
Luogotenenza, serie “Monumenti distrutti” lire 2 su cent. 25, falso per frodare le poste detto Falso di Amantea (Sass. n.: F525).
Repubblica, serie Democratica (emessi in periodo di Luogotenenza): due esemplari da 20 cent. bruno ed un blocco di quattro da 40 cent. ardesia (Sass. n.: 544 e 546).
La lettera è inviata all’amico complice Saverio Policicchio.