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La guerra franco-prussiana. “Par Ballon monté”

La guerra franco-prussiana fu combattuta dal 19 luglio 1870 al 10 maggio 1871 tra il Secondo Impero francese e, dopo la caduta del regime, dalla terza Repubblica francese e la Confederazione Tedesca del Nord, guidata dal Regno di Prussia, alleata con i regni tedeschi del sud di Baden, Baviera e Württemberg.

Fu il più importante conflitto combattuto in Europa tra l’epoca delle guerre napoleoniche e la Prima guerra mondiale, e si concluse con la completa vittoria della Prussia e l’umiliazione francese. L’assedio di Parigi, durato dal 19 settembre 1870 al 28 gennaio 1871, e la conseguente conquista della città da parte delle forze prussiane sono stati gli avvenimenti decisivi che portarono alla definitiva sconfitta francese ed alla fondazione dell’Impero tedesco, ufficialmente proclamato nella Galleria degli Specchi della reggia di Versailles il 18 gennaio 1871.

La guerra vede la nascita del primo servizio organizzato di posta aerea ufficiale in Francia e nel mondo. Il 27 settembre 1870, il Governo della Difesa Nazionale emana due Decreti:
Articolo I: a/ L’Amministrazione postale è autorizzata a spedire lettere ordinarie in Francia, in Algeria e all’estero mediante aerostati. b/ il peso delle lettere spedite tramite palloni non deve superare i 4 grammi. La tassa da riscuotere per il trasporto di queste lettere rimane fissata a 20 centesimi.
Nel supplemento al Bollettino Municipale n.28 del settembre 1870 a pag. 40-41 viene specificato che le lettere da consegnarsi tramite ballons montes devono recare la dicitura “Par Ballon monté”.
E’ quasi del tutto inutile sottolineare che una collezione della corrispondenza trasportata tramite ballons libres (senza equipaggio) e tramite ballons montes (con equipaggio) riveste grande interesse storico culturale e postale.


Lettera “Par Ballon monté” da Parigi a Londra del 18 gennaio 1871 spedita durante l’Assedio di Parigi ed imbacata sul “Le Général Bourbaki” partito dal sito della Gare du Nord di Parigi il 20 gennaio ed atterrato, dopo un volo di 162 chilometri, ad Aumenancourt-le-Grand a 14 chilometri da Reims. La dimensione del dispaccio trasportato non è chiara ma il peso pare fosse compreso tra i 125 ed 180 chilogrammi in tre sacchi. Tutta la corrispondenza riporta annulli del 18 e del 19 gennaio.
Il viaggio si svolse con visibilità quasi pari allo zero a causa di una fittissima nebbia. L’aeronauta Mangin decise di atterrare per evitare il rischio di finire in territorio nemico. Tuttavia, il pallone atterrò in teritorio occupato ed è solo grazie alla nebbia che fu possibile salvare la posta e dare fuoco al pallone affinché non potesse finire in mano al nemico. Tutta la corrispondenza giunse a Hirson la sera del 21 e da li instradata verso le destinazioni finali.