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Primo volo postale diretto Roma-Buenos Aires (Interrotto a Ceara) – 1934 (Gennaio 27/29)

Piloti: Francis Lombardi e Franco Mazzotti – Motorista: Marino Battaglia – Radiotelegrafista: Davide Giulini

Il volo si svolse sul seguente percorso, nei giorni ed alle ore seguenti (ora italiana):
27 gennaio ore 06.48 – partenza da Roma Montecelio
27 gennaio ore 17.00 – arrivo a Casablanca (Marocco)
27 gennaio ore 18.30 – partenza da Casablanca
28 gennaio ore 06.55 – arrivo a Thiès nei pressi di Dakar (Senegal)
28 gennaio ore 11.00 – partenza da Thiès
29 gennaio ore 05.00 – atterraggio sulla spiaggia di Ceara a 12 km da Fortaleza (Brasile)

La distanza coperta dal volo fu di 7.600 km in 46 ore, di cui 40 di volo effettivo.
Raggiunta la costa brasiliana, dopo aver sorvolato l’isola di Fernando di Noronha i piloti, a causa di errati rilevamenti e per mancanza di segnalazioni da terra, navigarono fuori rotta per due ore esaurendo il carburante ed atterrando sulla spiaggia di Ceara. Nonostante il perfetto atterraggio le ruote urtavano una roccia nascosta dalla sabbia ed il velivolo si rovesciava. I piloti erano incolumi mentre il meccanico ed il radiotelegrafista riportavano lievi ferite.

Le Poste italiane per celebrare il volo emisero tre serie di francobolli speciali, una serie per l’Italia
(Yvert P.A. n. 52/55 – Sassone P.A. n. 56/59 – Stanley Gibbons n. 391/394), una per la Cirenaica
(Yvert P.A. n. 20/23 – Sassone P.A. n. 20/23 – Stanley Gibbons n. 110/113), una per la Tripolitania
(Yvert P.A. n. 39/42 – Sassone P.A. n. 30/33 – Stanley Gibbons n. 179/182).

Ciascuna serie, composta di quattro francobolli nei valori di L. 2, 3, 5 e 10, fu ottenuta soprastampando i francobolli di P.A. in corso con colori e valori cambiati e con la dicitura:
1934 / XII / PRIMO VOLO DIRETTO / ROMA=BUENOS AYRES / TRIMOTORE “LOMBARDI-MAZZOTTI”
La dicitura è completata dal disegno di un aereo e di un fascio littorio.
La sopratassa aerea era di L. 2 per le stampe e giornali di peso non eccedente i 50 grammi, L. 3 per le cartoline con non più di cinque parole di convenevoli, L. 5 per le lettere sino a 5 grammi e L. 10 per le lettere sino a 10 grammi.

Il volo diretto Roma-Buenos Aires rappresenta una serie di francobolli di posta aerea emessi in occasione del primo volo postale diretto al Sudamerica relativo al percorso Roma-Buenos Aires. All’inizio degli anni ’30 Mussolini voleva costituire la prima compagnia aerea di linea italiana per il trasporto di passeggeri e di merci e per il servizio aeropostale. Venne quindi deciso un programma di voli aeropostali a lunga distanza al fine di collaudare gli itinerari per i primi voli regolari su percorsi preferenziali in Africa e in America Latina. L’intenzione era quella di garantire un servizio aereo civile regolare e di bandiera in Africa dove erano localizzate le colonie italiane e in Sudamerica dove risiedevano molti emigranti italiani. Già nel 1930-31 era stata effettuata una trasvolata sull’Atlantico del Sud, la crociera aerea Italia-Brasile, organizzata dal gerarca e abile aviatore Italo Balbo, con 14 idrovolanti partiti da Orbetello fino a Rio de Janeiro. Il volo diretto Roma-Buenos Aires fu eseguito da due piloti esperti: Francis Lombardi e Franco Mazzotti.

Carlo Francesco Lombardi detto Francis
Classe 1897, fu un asso della prima guerra mondiale con 8 abbattimenti accertati e 3 medaglie d’argento al valor militare. Legionario dannunziano a Fiume nel 1919-20, fondò a Vercelli il primo aerocentro da turismo, partecipò a numerose gare di volo tra cui il primo giro aereo d’Europa per apparecchi leggeri arrivando 5° classificato. Nel 1930 fu protagonista di due voli leggendari: dapprima a bordo di un piccolo aereo da turismo Fiat-Ansaldo A.S.1 coprì l’itinerario Roma-Mogadiscio con 6 scali e un percorso di 8000 km in 65 ore di volo; la seconda impresa fu il primo volo rapido effettuato con un velivolo da turismo tra l’Europa e il Giappone in occasione del decennale del primo raid Roma-Tokio del 1920. In entrambi questi voli partecipò l’impavido motorista Gino Cappannini, in seguito membro dell’equipaggio nella crociera atlantica del 1930-31 e nel giugno 1940 abbattuto con Balbo dal cosiddetto fuoco “amico” sui cieli della Libia. Lombardi volò da Vercelli attraversando tutta la Russia fino al Giappone e coprendo un percorso di 11600 km in 9 giorni. Nel 1930-31 Lombardi effettuò il periplo africano Roma-Città del Capo-Roma ovvero una serie di voli di ricognizione a bordo di 3 apparecchi da turismo Fiat-Ansaldo A.S.2 con i piloti Franco Mazzotti, Mario Rasini e il motorista Marino Battaglia per verificare la possibilità di istituire linee aeree regolari in Africa: furono percorsi quasi 30000 km in 73 giorni. Arriviamo poi ai due servizi postali veloci, il primo volo diretto Roma-Buenos Aires del gennaio 1934 e il volo Roma-Mogadiscio in occasione del 65° Genetliaco del re del novembre 1938, entrambi celebrati con una speciale emissione di valori di posta aerea. Nel 1938 fondò a Vercelli gli stabilimenti dell’AVIA, una fabbrica aeronautica di velivoli leggeri. Celebrato dalla propaganda del regime come un eroe fascista e un asso dell’aviazione civile e militare italiana, nel 1939 Lombardi fu nominato da Starace membro del Direttorio della Federazione Provinciale dei Fasci. Egli fu comunque un fascista di tipo “dannunziano” vicino alle posizioni di Italo Balbo e con un atteggiamento critico verso i cambiamenti politici che il regime aveva imposto dal 1938. Con l’armistizio dell’8 settembre e l’instaurazione della Repubblica di Salò, fu tra i promotori del comitato interpartitico e membro del CLN vercellese. Nel dopoguerra si dedicò alla progettazione, al design e alla produzione automobilistica nel settore della carrozzeria per i modelli Fiat. Per i suoi meriti come pilota civile, imprenditore e costruttore gli furono tributati diverse onorificenze. Morì a Vercelli nel 1983.

Conte Franco Mazzotti Biancinelli Faglia
Il conte Franco Mazzotti Biancinelli Faglia, classe 1904, fu uno dei fondatori e finanziatori della Mille Miglia nel 1927, pilota d’auto da corsa con risultati eccellenti come il 2° posto nella Mille Miglia del 1928, abile aviatore nelle competizioni con apparecchi da turismo, partecipò con Lombardi al periplo d’Africa del 1930-31 e al volo transatlantico del 1934. Nel 1938 finì disperso nel deserto libico durante una gara aerea e fu ritrovato da Balbo dopo 5 giorni di ricerche. Presidente del Regio Automobil Club d’Italia e della squadra di calcio Brescia F.C., morì disperso nelle acque del canale di Sicilia nel novembre del 1942 quando il suo Savoia-Marchetti 75 fu abbattuto dai caccia inglesi.

Forti dell’esperienza avuta durante il periplo d’Africa, i due piloti si apprestavano a compiere la trasvolata sudatlantica fino a Buenos Aires con l’apparecchio Savoia-Marchetti 71: questo velivolo era un trimotore degno del rango di aereo di linea dell’epoca, una velocità massima di 235 km/h, un’autonomia di 1600 km, lungo 14 metri con un’apertura alare di 21 m., equipaggio di 4 persone e capacità di 8 passeggeri, in servizio dal 1931 con la compagnia aerea privata SAM (poi assorbita nell’Ala Littoria). In pratica un aereo perfettamente in grado di affrontare rotte internazionali a lunga distanza. L’equipaggio era composto dal primo pilota Francis Lombardi, dal copilota Franco Mazzotti, dal motorista Marino Battaglia (già con Lombardi e Mazzotti nel periplo africano) e dal marconista Davide Giulini (già con Balbo nella crociera Italia-Brasile del 1930-31). La partenza avvenne da Roma Montecelio il 27 gennaio 1934 con un carico postale di corrispondenza affrancata con i francobolli speciali dall’Italia, dalla Cirenaica e dalla Tripolitania e due dispacci per il Brasile e l’Argentina recanti posta proveniente dall’Italia e da altri paesi con annullo speciale di partenza di Roma, data e timbro speciale rosso. Alcuni aerogrammi giunsero dopo la partenza dell’aereo, venne quindi apposto un annullo speciale di partenza di Roma con data dal 28 gennaio al 1° febbraio e un bollo rettangolare su tre righe perduta coincidenza/primo volo postale/Roma-Buenos Aires. L’itinerario di quasi 8000 km fu percorso in circa 41 ore con scali a Casablanca (Marocco) e Thiès (Senegal), seguì la traversata atlantica e probabilmente per un errore di rotta e la scarsità di carburante l’equipaggio fu costretto ad atterrare il 29 gennaio nei pressi di Fortaleza, nel Brasile nord-orientale, riportando dei danni all’apparecchio per un urto contro le rocce della spiaggia. Il volo fu quindi interrotto per cui non furono raggiunte le tappe di Natal, Bahia, Rio de Janeiro e la meta finale di Buenos Aires. La posta fu inoltrata da un aereo di linea della Pan American Airways e su quasi tutti i dispacci postali per l’Argentina fu apposto un timbro speciale rettangolare di color violetto con dicitura trasportado por cortesia Pan American Fortaleza-Buenos Aires. Il primo collegamento postale rapido Roma-Buenos Aires non arrivò a destinazione, ma ciò non impedì già nell’agosto del 1934 la nascita della prima compagnia aerea di stato per il trasporto civile, l’Ala Littoria S.A. Il 28 ottobre 1934, in occasione del 12° anniversario della Marcia su Roma, fu ufficializzata la fusione di tre aerolinee private nell’Ala Littoria.

Una affrancatura non comune
1934 (gennaio 27/29) – ROMA-BUENOS AIRES / PRIMO VOLO POSTALE DIRETTO

Volo interrotto a Ceara (Brasile)
(GARDONE RIVIERA)-ROMA-BUENOS AIRES

Ampio aerogramma (23,5 x 15,5 cm.) partito da Riva del Garda il 23 gennaio 1934 e diretto a Buenos Aires via Roma affrancato per un totale di Lire 41,45 così composto; serie speciale del Regno d’Italia di Posta Aerea, due esemplari del 2l., due esemplari del 3l., due esemplari del 10l. ed un esemplare del 5l. (Sass. n. 56/59), e valori complementari di posta ordinaria L. 2,75 grigio verde “Pro Società Dante Alighieri” del 1932 e L. 3,70 violetto serie “Imperiale” del 1933.

NOTA: nell’annullo speciale di Roma e nel timbro di perduta coincidenza appare la grafia errata “Buenos Ayres” invece di “Buenos Aires”.

Vennero apposti sulle buste timbri speciali commemorativi in cartella di 53×41 mm.

• Timbro Speciale in cartella rosso scuro con fascia:
PRIMO VOLO POSTALE DIRETTO / ROMA-BUENOS AIRES
con al centro fascio littorio e
1934- XII

• Annullo Speciale Circolare apposto in partenza:
ROMA / 1° VOLO POSTALE DIRETTO ROMA-BUENOS AYRES / 27.1.34.XII-4
L’Annullo Speciale servì quale annullatore dei francobolli speciali e come annullo di transito per gli Aerogrammi delle Colonie.
Il corriere postale, malgrado l’incidente all’arrivo, non subì alcun danno e venne affidato alla Pan American Airways System per l’inoltro.

La compagnia appose su quasi tutti gli aerogrammi il timbro speciale seguente:
• Timbro Speciale violetto in cartella 67×33 mm, su tre righe:
TRANSPORTADO POR CORTESIA / PAN AMERICAN AIRWAYS SYSTEM / FORTALEZA-BUENOS AIRES
Sormontato dallo stemma della compagnia
• Annullo Circolare di arrivo:
M.E – 2 – BUENOS AIRES – R – ARGENTINA / 2 FEB.34