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1945 (26 aprile) – Primo volo di liberazione zona del Verbano

Tra i molti fatti accaduti immediatamente dopo il 25 aprile 1945, spicca un episodio forse unico nel suo genere, organizzato dai partigiani della zona di Vergiate e Sesto Calende. Per la prima volta, infatti, nei giorni della liberazione, un apparecchio sorvola i territori della provincia di Varese e di Novara, dove vi sono ancora forze nazi-fasciste che tardano a deporre le armi e ad arrendersi.
Il volo, organizzato ed effettuato nella giornata del 26 aprile dall’aeroporto di Vergiate, sede di uno degli stabilimenti della società SIAI Marchetti, per la sua importanza storica è stato battezzato: “Primo Volo di Liberazione Zona del Verbano”. Quel 26 aprile, anche se la giornata è grigia e piovosa, alcuni partigiani della 121ª Brigata “Walter Marcobi” e dipendenti della SIAI Marchetti, venuti a sapere che una colonna tedesca (battezzata Stamm) sta transitando sulle sponde del lago Maggiore, pianificano una missione per cercare di fermarla. In un primo momento pensano ad un’azione di guerra utilizzando uno degli apparecchi presenti sul campo di volo di Vergiate con l’intento di colpire con bombe e il fuoco delle mitragliatrici i militari germanici, poi però prevale il senso di responsabilità anche per paura di eventuali ritorsioni verso la popolazione civile. Decidono dunque di lanciare due tipi di volantini appositamente predisposti per indurre le forze nazi-fasciste alla resa. I volantini sono stati preparati da un dipendente della SIAI Marchetti, Egidio Migliorini, che oltre ad essere uno degli ideatori di questo volo, è anche uno degli esponenti di spicco del movimento partigiano in questa fabbrica. Egli ha già conosciuto il carcere di San Vittore a Milano con l’accusa di essere un appartenere al movimento clandestino.
Nella notte tra il 25 e il 26 aprile il Migliorini elabora i testi e fa tradurre quello bilingue ad un’amica che conosce la lingua tedesca. Una volta presa la decisione di effettuare il volantinaggio aereo sulle forze nazi-fasciste, all’aeroporto di Vergiate è preparato al volo dal personale di linea della SIAI Marchetti, un trimotore da bombardamento tipo “Savoia Marchetti” S.79 con le matricole militari 21430. Per permettere la sua identificazione ai partigiani presenti sul territorio, la sua colorazione mimetica viene frettolosamente modificata con l’applicazione di una vistosa vernice rossa. Completati i controlli all’apparecchio, tutto è pronto per eseguire un primo volo. L’equipaggio che sale a bordo del trimotore è composto dal capo pilota collaudatore della SIAI Marchetti Giuseppe Algarotti, dai motoristi Giuseppe Ceratti e Orlando Chiarello, dal tecnico Mino Mulinacci e dal partigiano Alberto Ramelli.
Di certo non sono stati solo quei volantini il motivo della resa dei militari tedeschi, sta di fatto però che il 28 aprile la colonna Stamm, divisasi nel frattempo in due tronconi, si arrende alle forze partigiane a Novara e a Busto Arsizio. Termina qui la storia di questo “Primo Volo di Liberazione Zona del Verbano”, durante il quale un aeroplano ha sorvolato i territori del varesotto e del verbano portando per primo dal cielo un messaggio di libertà. Viene anche preparata dal Comitato di Liberazione Nazionale di Sesto Calende una speciale busta commemorativa che, insieme ai volantini predisposti da Egidio Migliorini, è documento oggi molto raro e ricercato dagli storici e dai collezionisti di posta aerea.
In foto:
Uno degli aerogrammi trasportati.
Il volantino in lingua italiana
Foto di militi della Colonna Stamm
Foto dell’SM79