
REGNO D’ITALIA VITTORIO EMANUELE III – COLONIE: SOMALIA
La Somalia fu la prima colonia ad avere propri francobolli originali, gli elefanti ed i leoni, ancora quando era un semplice protettorato italiano amministrato dalla Società del Benadir, fondata a Milano il 1895. Fu anche l’ultima colonia ad avere una propria serie con intestazione SOMALIA. Alla fine degli anni ’20 del secolo scorso in patria ci si rese conto che, per l’immagine d’Italia, questa colonia doveva essere dotata di una serie di francobolli definitivi. Questa esigenza fu, tra l’altro, espressione del Governatore della colonia, Guido Corni, che sin dal 1929 aveva avanzato una richiesta al Ministero delle Colonie e aveva dato incarico ad un locale artista, Pietro Franco, di occuparsi dello studio ed il disegno dei bozzetti.

Soggetti della serie furono scelti otto argomenti, come caratteristici della colonia, animali, palazzi e popolo; e questo per dare un senso di compiuta definitività dell’emissione. Per le cornici ne venne disegnata una per ognuno degli otto soggetti. Il valore venne espresso in italiano ed in arabo. La Somalia ormai era colonia vera a propria e l’organizzazione amministrativa compiuta ed efficiente. Anche a livello territoriale si diede definizione geografica acquisendo, il 1° luglio del 1926, l’Oltre Giuba (R.D. Legge del 10 giugno 1926, n. 1118). Purtroppo, la preparazione della serie si dovette scontrare con le lentezze burocratiche e gli impegni del Poligrafico di Stato; l’emissione pertanto avvenne solo nel 1932 ed il vecchio Governatore Corni non fece in tempo a vederla poiché sostituito dal Rava. I diciotto valori vennero autorizzati con il Regio Decreto del 7 gennaio 1932 apparso sulla Gazzetta Ufficiale n. 46 del 25 febbraio. Il sintetico decreto riportava soltanto il colore ed il valore dei francobolli. La stampa, come già detto, fu eseguita dal Poligrafico dello Stato in rotocalco in fogli di 240 esemplari divisi in quattro gruppi di sessanta, con filigrana corona e, inizialmente, dentellatura 12. La stampa e l’invio in Colonia non fu contestuale a tutti i valori la cui emissione venne scaglionata, in tre gruppi, nel corso del 1932. I francobolli avevano formato generoso, più grande dei normali francobolli e fu necessario stampare con cilindri comprendenti quattro gruppi di 60, disposti in sei file di dieci, mai prima utilizzati. In mancanza di un perforatore a blocco adatto a questo formato si optò per una perforazione lineare, fuori macchina. A causa di questa scelta si ebbero varie mancanze di battute. Al Poligrafico vi erano più d’un perforatore (passo 12 e passo 14) ed i fogli, a volte venivano spostati da un perforatore all’altro. Nacquero così le varietà di dentellatura 12×14 o 14×12 oppure 12 con un solo lato 14. A partire dal 1935 i diciotto valori iniziarono ad apparire con la sola dentellatura 14. Vennero emessi alcuni valori, poi nel 1937 altri ed infine gli ultimi nel 1938.
1932 – Serie Pittorica – Stampa in rotocalco presso l’Istituto Poligrafica di Stato, Roma – Fogli di 50 (x4) – Filigrana corona (coricata per i verticali) – Dent. L. 12 – Disegno: G. Rondini
10 cent. grigio nero dent. L. 14 x 12
20 cent. carminio dent. L. 12 x 14
(Sass. n. 169a e 171a)

Cartolina illustrata (Donna abissina maritata) da Belet Uen (Somalia) a Rapallo (Genova) del 23 marzo 1936 affrancata con un totale di 30 centesimi composto dai due valori sopradescritti, della serie Pittorica di Somalia, annullati con:
· Annullo Postale Circolare a lunette (punti 4):
POSTA MILITARE N.RO 98 / 23. 3. 36.
NOTA: l’annullo PM 98 corrisponde alla Divisione Peloritana che comprendeva il 3°, 4° e 75° fanteria ed il 24° artiglieria e che dal 4 febbraio 1936 sino al 4 agosto successivo fu distaccata a Belet Uen.

